Le professioni che ruotano attorno al mondo della moda sono molteplici. Molte sono entrate nella nostra quotidianità, come gli hair stylist o i make up artist, altre rimangono invece strettamente connesse al microcosmo al quale sono legate. Alcune di queste professioni sono nate con l’industria della moda e la fotografia, come il fashion stylist, altre invece si sono sviluppate con la diffusione del commercio e dei grandi Mall, per esempio il visual merchandiser.

Negli ultimi anni si sono affacciate una serie di figure professionali nuove e ibride, specialisti che ruotano attorno al fashion system ma in modo trasversale. La confusione riguardo a queste attività è legata soprattutto alla difficoltà di reperire le informazioni corrette. Vediamo di fare un po’ di chiarezza, concentrandoci soprattutto sulle professioni che gravitano attorno al mondo dell’immagine.

Il consulente di immagine ha avuto un vero e proprio boom negli ultimi anni. La professione, nata negli Stati Uniti negli anni Ottanta, si è affacciata nel nostro paese solo recentemente. Il mercato, estremamente affollato di professionisti più o meno seri, è molto competitivo.

Il consulente di immagine si occupa di sviluppare e valorizzare l’immagine di una persona, in modo che questa sia coerente con la personalità, le caratteristiche fisiche e gli obiettivi della persona stessa. È un lavoro certosino, che si sviluppa nel lungo periodo e che richiede non solo una serie di competenze tecniche, ma anche notevole capacità empatiche e relazionali.

Il consulente di immagine è una sorta di tecnico della moda, la professione infatti è molto normata e richiede una buona cultura di base e un corso specifico prima di essere svolta. In America e in Inghilterra molti istituti come il FIT o il London Image Institute organizzano percorsi di studi mirati, in Italia spesso questa figura viene spesso identificata con quella del personal shopper.

Il personal shopper è la persona che si occupa di fare acquisti per conto di altre persone oppure di accompagnare le stesse durante le loro sessioni di shopping. Un bravo personal shopper è aggiornato sulle ultime tendenze e gli stili, ma non è necessariamente qualificato anche per fornire indicazioni su come valorizzare e migliorare l’immagine di un cliente.

La professione ha avuto fortune alterne anche nei paesi anglosassoni, in Italia non ha mai realmente preso piede. Oggi la maggior parte dei consulenti di immagine offre anche servizi di personal shopping ai propri clienti. Il futuro del personal shopping sembra sempre più legato alla consulenza di immagine con un’ulteriore evoluzione.

Il personal shopper del futuro, infatti, sarà sempre di più un personal buyer, ovvero una figura altamente specializzata in grado di fare acquisti, organizzare percorsi di shopping mirato e consigliare i propri clienti spaziando dalla moda all’elettronica, dalle auto ai casalinghi fino ai vini e al cibo di qualità. Una sorta di manager degli acquisti capace di fare risparmiare tempo e denaro.

Infine il personal stylist è colui che si occupa di definire lo styling di una persona per un particolare evento o una determinata occasione, come un matrimonio, una cena di gala o una prima a teatro. Chi chiede aiuto a un personal stylist non è necessariamente una persona con un’agenda mondana molto fitta, ma anche chi vuole apparire al meglio in un momento particolare. Il personal stylist è il creativo della moda, colui capace di fare vivere un’esperienza unica ed emozionante ai suoi clienti.

Nel futuro la figura del consulente di immagine e del personal stylist tenderanno a sovrapporsi sempre di più, in una sorta di style advisor. Un professionista a tutto tondo con notevoli competenze tecniche e una buona dose di creatività, capace di disegnare non solo un’immagine coerente con i bisogni e le caratteristiche di un cliente, ma anche di aggiungere a questa immagine un tocco personale e glamour.